1000 Miglia, la corsa più bella del mondo

Auto iconiche, paesaggi mozzafiato, un passato che rivive a ogni curva: questa è la 1000 Miglia, la corsa senza tempo che attraversa città d’arte, borghi nascosti e scenari unici del nord e centro Italia. Nata a Brescia nel 1927 come gara di velocità su strada, è oggi una competizione di regolarità per auto storiche, riconosciuta in tutto il mondo come simbolo dell’eccellenza italiana su quattro ruote.

L’edizione 2025 si svolgerà dal 17 al 21 giugno e, per il terzo anno consecutivo, seguirà un format di cinque giornate. Il percorso ricalcherà quello delle leggendarie edizioni anteguerra, con un tracciato a “otto”, proprio come nelle prime 12 edizioni della corsa originaria. Un omaggio alla tradizione, che unisce spirito sportivo e fascino storico.

Mille Miglia la Storia di una leggenda

La nascita della 1000 Miglia si deve all’intuizione e alla determinazione di Renzo Castagneto, direttore dell’Automobile Club di Brescia. Dal suo ufficio, coordinò un’impresa logistica senza precedenti: una gara lunga 1.600 chilometri lungo il percorso Brescia-Roma-Brescia, che avrebbe messo alla prova auto e piloti lungo le strade italiane, con l’obiettivo di dimostrare che anche le vetture di serie potevano affrontare lunghi percorsi con sicurezza e affidabilità.

Al suo fianco, tre visionari: Franco Mazzotti, Aymo Maggi e Giovanni Canestrini, con i quali diede vita al mito della Freccia Rossa. È il 26 marzo 1927 quando l’Isotta Fraschini di Maggi e Bindo Maserati inaugura la prima edizione della 1000 Miglia, dando inizio a un’epopea fatta di coraggio, passione e innovazione.

24 edizioni che celebrarono il trionfo dell’ingegno meccanico e della passione per la velocità. Ma la corsa conobbe il suo tragico epilogo nel 1957, quando una Ferrari 335 S, a causa dello scoppio di uno pneumatico nei pressi di Guidizzolo, in provincia di Mantova, fu coinvolta in un grave incidente in cui persero la vita il pilota, il navigatore e nove spettatori.

Dopo anni di stop, la competizione torna nel 1977 e dal 1987 ogni anno. Da allora, la 1000 Miglia ha saputo trasformarsi, conservando intatto il suo spirito originario. Oggi è molto più di una competizione: è un viaggio nella storia dell’automobile, un palcoscenico unico dove sfilano modelli leggendari, piloti appassionati e l’inconfondibile stile italiano.

Stanguellini e la 1000 Miglia

Anche Stanguellini, con la sua tradizione di artigianato motoristico e innovazione, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della 1000 Miglia. Fin dagli anni Trenta, i bolidi modenesi hanno preso parte alla corsa con modelli agili, leggeri e competitivi, spesso capaci di sorprendere avversari più blasonati.

Negli anni ’30 Vittorio Stanguellini si dedica alla trasformazione dei motori Fiat destinati alle corse e nel 1936 fa debuttare alla decima edizione della 1000 Miglia una Balilla Sport, con la coppia modenese Righetti-Camellini, che stabilisce un tempo record nel tratto Brescia-Bologna, concludendo la gara al quarto posto di categoria. L’anno successivo è la Balilla della coppia Rangoni-Cornia (collaudatore della Stanguellini) a compiere un tempo da primato per lo stesso tratto a 126,648 km/h sotto una pioggia battente.

Alla XII 1000 Miglia la coppia Baravelli-Sola conquista il primo posto della classe 750, mentre il Marchese Lotario Rangoni in coppia con Cornia si classifica quarto nella classe 1100 con un’Alfa Romeo 2300 assistita dalla casa modenese. Alla XV 1000 Miglia, invece, Aldo Terigi e Mario Berti conquistano un terzo posto di categoria con una Fiat-Stanguellini 1100 carrozzata Ala d’Oro, mentre la coppia Scagliarini-Masi il quinto.

Nel 1949 Vincenzo Auricchio conquista un quarto posto assoluto e nel 1955 ottiene un primo posto nella classe 750. Da menzionare poi, i successi di Paolo Martoglio e René Faure, secondo e terzo posto nella classe 750 nel 1956.

Infine, 1984, una Stanguellini 1100 del 1947 vince la competizione di regolarità con a bordo Palazzini e Campana.

Oggi, al Museo dell’Auto Stanguellini, custodiamo queste memorie su quattro ruote: auto rare, documenti, fotografie e racconti che testimoniano il legame indissolubile tra la nostra storia e quella della 1000 Miglia. Ti aspettiamo!